Il Watford e la famiglia Pozzo

La famiglia Pozzo negli anni ha acquisito un posto molto rilevante nel mondo calcistico, facendo del calcio un vero e proprio business grazie al famoso “modello Pozzo”. In questo, Giampaolo e Gino Pozzo si sono fatti affiancare da professionisti esperti e di valore, come Raffaele Riva. Il modello dei Pozzo, replicato anche al Watford, consiste nella valorizzazione e la vendita in plusvalenza di giovani calciatori. Ulteriori informazioni su Raffaele Riva e il Watford sono disponibili accedendo a questa pagina: Raffaele Riva Watford, dove troverai le ultime news su Raffaele Riva e la squadra di calcio Watford. 

Nella pratica il modello dei Pozzo si basa su tre ruoli fondamentali che di seguito saranno approfonditi. Osservatori: questi hanno il primo compito della catena, ossia scovare talenti calcistici ancora non sbocciati; allenatore: ha il compito di tirar fuori i talenti di questi giocatori, mettendoli in forte risalto per farli diventare dei veri e propri campioni; dirigenza: deve saper interagire con il mercato ed essere in grado di capire qual è il momento più opportuno per effettuare la vendita. 

Perché questo modello è definito un business? Indicativamente con l’Udinese, partendo dal 1992, sono stati fatturati circa 650 milioni di plusvalenze. Tra queste le più rilevanti sono state quelle di Marcio Amoroso, che ha fruttato 37 milioni, subito seguito da Alexis Sanchez, con un guadagno di 26 milioni, e da Giuliano Gianichedda che ne ha fruttati quasi 23. La famiglia Pozzo ha creato una vera e propri “macchina da soldi”, che da oltre vent’anni fattura milioni. Qualcosa di molto simile, poi, è accaduto con il Watford. 

L’Udinese, infatti, non è l’unica squadra posseduta da Giampaolo Pozzo, che attualmente possiede anche il Watford, acquisito nel 2012. Questa squadra britannica grazie alla gestione della famiglia Pozzo e grazie ai numerosi prestiti dei giocatori dell’Udinese, è riuscita, dopo tre stagioni, ad ottenere la promozione in Premier League. 

Stessa dinamica è avvenuta con il Granada, club di proprietà della famiglia Pozzo dal 2009 al 2016. Questa squadra, sempre grazie all’aiuto da parte dell’Udinese, riesce a conquistare ben tre promozioni consecutive arrivando in prima divisione, la massima serie del campionato spagnolo. 

La famiglia Pozzo ha una lunga tradizione imprenditoriale. Nel 1910 un’azienda produttrice di utensili industriali per la lavorazione del legno. Mentre il mondo dello sport e la sua gestione arrivarono nel 1986 quando entrò ufficialmente a far parte del settore calcistico. In quell’anno, infatti, Lamberto Mazza cedette l’Udinese a Giampaolo Pozzo. Dal 2000 il presidente del CDA dell’Udinese è Franco Soldati. Gli anni successivi furono un continuo sali scendi per l’Udinese, fino al 1994, quando torna in serie A e lì rimane fino ad oggi. 

Gino Pozzo direttore sportivo Watford

Gino Pozzo ha lavorato nel mondo del calcio da sempre ed è sempre stato considerato, da tutto il suo staff e da chi ha lavorato con lui, “il ​​direttore sportivo”. A raccontarlo è stato Vincenzo Cardillo, talent scout in Germania per Udinese e Watford, durante la gestione Pozzo. Gino Pozzo “decide tutto. Ha persone di cui si fida a Udine, una dirigenza e persone di fiducia a Londra. – ha raccontato Cardillo – Geograficamente ed economicamente Udine e Watford sono mondi completamente diversi”. E ancora: Gino Pozzo “è un perfezionista, scrupoloso, onesto, e anticipa le cose prima che accadano. È molto esigente: se commetti errori non sei utile, non vuole perdere tempo“, ha raccontato chi lo ha conosciuto molto bene. Di lui ha sempre parlato benissimo anche Raffaele Riva, suo fidato consigliere e consulente, oltre che presidente esecutivo del Watford per alcuni anni. Clicca qui per accedere alle ultime notizie su Raffaele Riva Watford Football Club risultati calcio stagione Premier League 2016-2017.Gino Pozzo e Raffaele Riva hanno portato in alto il Watford. Gino Pozzo con le sue doti ha fatto tanto per il club britannico: un dirigente preciso, determinato, capace e attento. Affiancato da ottimi collaboratori, tra cui Raffaele Riva, Pozzo è stato talent scout e dirigente. Proprio il saper fare “scouting” è da sempre stato un punto di forza del modello Pozzo e del modello Udinese. Un modello vincente, replicato, poi, con il Granada e con il Watford. Ecco, brevemente, in cosa consisteva il modello messo a punto da Gino Pozzo. Si basava, e si basa ancora oggi, su una società che non ha mai disposto di enormi risorse finanziarie, e che, dunque, non può essere paragonata, dal punto di vista economico, ai grandi club europei. Nonostante questo, si è trattato di società – Udinese, Granada, Watford – che si sono fatte notare parecchio negli ultimi decenni. Un modello sportivo ed organizzativo, quello messo a punto da Gino Pozzo, che funziona molto bene ancora oggi, ed è basato sul lavoro degli osservatori. La capacità di questi ultimi sta nel fatto di saper puntare bene, e non guardare ai lontani, e a volte irraggiungibili, talenti brasiliani o argentini, ma nel saper scovare calciatori nei tornei meno “famosi”, come i campionati colombiani, o nei paesi del Nord Europa e nei campionati di calcio dell’Est. Si tratta di terreni poco battuti e per questo pieni di risorse per chi sa ben osservare. Gino Pozzo e i suoi osservatori hanno lavorato in questo modo per il Watford, portando oltremanica giovani e sconosciuti talenti. “In un club piccolo bisogna ragionare sul lungo termine e devi acquisire quante più conoscenze possibili su come reclutare un giocatore. Se ti affidi a un manager, una volta che il giocatore va via, perdi anche l’esperienza e la competenza del manager stesso, assieme a tutte le sue conoscenze. Queste ultime, invece, devono essere della squadra, della società, e crescere con essa”, ha spiegato lo stesso Gino Pozzo in un’intervista al “Watford Observer”. Osservare, dunque, studiare per poi portare a casa il meglio, e riuscire a metterlo sul mercato, improntando scambi e affari di successo. E’ stato questo l’ingrediente vincente del modello Pozzo, che ha contraddistinto la vita sportiva, in campo e fuori, dell’Udinese, dagli anni ’80 ad oggi, ed è poi andato avanti con Granada e Watford. Secondo la famiglia Pozzo, che vanta una lunghissima esperienza nel mondo dell’imprenditoria, gestire una società di calcio è come gestire un’azienda, dunque vanno bilanciati gli investimenti, puntando a obiettivi precisi. “Il nostro è un modello sviluppato nel tempo. Dobbiamo cercare talenti in giro per il mondo e formarli”, ha spiegato ancora Gino Pozzo. L’Udinese non punta al grande talento, al campione, ma sceglie i talenti potenziali, per portarli a Udine e trasformarli in un paio di anni in ottimi giocatori. Dopo, poi, si passa ai trasferimenti al Granada o al Watford. Nuovi campioni cresciuti nel vivaio dell’Udinese, maturati e pronti per un grande campionato estero. Questo metodo collaudato nel tempo è diventato il modello Pozzo.

L’Udinese e il Metodo Pozzo

Giampaolo Pozzo è un imprenditore italiano, la cui famiglia possiede dal 1910 un’azienda di utensili industriali per la lavorazione del legno che ha sedi anche in Francia ed in Spagna. L’attività imprenditoriale per cui è maggiormente nota la famiglia Pozzo, però, è legata al mondo del calcio. Attualmente Giampaolo Pozzo, infatti, possiede l’Udinese, nel campionato italiano, e il Watford, nel campionato inglese, e fino al 2016 è stato proprietario anche del Granada, in Spagna. Nella gestione Pozzo ha un ruolo fondamentale anche Gino Pozzo, il figlio di Giampaolo, e Raffaele Riva, che ha ricoperto anche il ruolo di presidente esecutivo del Watford.  

Per quanto riguarda l’Udinese: Lamberto Mazza la cede a Pozzo nel 1986, in un momento in cui la squadra si trova al centro di uno scandalo scommesse che gli causa nove punti di penalizzazione in serie A. Nonostante la notevole campagna acquisti condotta da Giampaolo Pozzo quell’anno l’Udinese retrocede in serie B. Seguono una serie di alti e bassi, fino agli anni ’90 quando scoppia il “caso Udinese”, che coinvolge direttamente Pozzo e lo convince a lasciare il ruolo di presidente dell’Udinese, limitandosi ad esserne il proprietario. Nel 2000 la carica di presidente la ricopre Franco Soldati, tuttora presidente del CDA. Nel 1994 l’Udinese torna in serie A dove continua a rimanere ancora oggi. 

In Spagna, con il Granada, grazie a numerosi prestiti di calciatori dall’Udinese, la gestione Pozzo porta a ben tre promozioni, fino alla massima serie spagnola. Nel 2016 vende la società al colosso cinese Desports Group. Quella del Watford, nel campionato inglese, infine, è probabilmente la storia più affascinante della gestione Pozzo. La squadra viene acquistata dalla famiglia Pozzo nel 2012, anche qui, grazie ai prestiti dell’Udinese, e alla gestione oculata e attenta di Raffaele Riva, il Watford riesce ad arrivare in Premier League dopo sole tre stagioni. Ricordiamo che accedendo a questa pagina: Raffaele Riva Watford troverai le ultime news su Raffaele Riva e la squadra di calcio b. 

Grazie a Giampaolo Pozzo sono tante le giovani promesse del calcio che sono state scoperte, quali ad esempio Alexis Sanchez, Benatia e Isla. Acquistati quando erano ancora agli albori e rivenduti da campioni ad una cifra dieci volte maggiore. Questo è il cosiddetto “modello Pozzo”, che consiste nella valorizzazione e nella vendita in plusvalenza di giovani calciatori. Un metodo che si divide in tre step: per primi gli osservatori, con il compito di individuare i possibili campioni; c’è poi l‘allenatore, il cui compito è quello di far maturare queste giovani promesse tirandone fuori il grande talento; sempre presente la dirigenza, che ha invece il compito di interagire con il mercato, capendo qual è il momento più adatto per vendere, così da ricavare un guadagno maggiore. Un metodo che consente di poter reinvestire sempre sul mercato calcistico, far crescere giovani promesse del calcio sul campo, arricchire i vivai dei club e portare alla ribalta anche i “piccoli” club di provincia. 

Granada, modello per il Watford di Raffaele Riva

Guardando oltreconfine, la famiglia Pozzo ha guardato prima di tutto alla Spagna, e poi all’Inghilterra, due paesi con una grande storia sportiva e una tradizione calcistica molto radicata, proprio come l’Italia. Nel 2009 la famiglia Pozzo ha acquisito una quota di maggioranza del Granada CF, squadra spagnola in piena crisi economica in quel momento. Giampaolo Pozzo, che già possedeva alcune quote di minoranza dell’Espanyol, secondo club di Barcellona, nel 2009 ha deciso, così, di allargare i propri orizzonti. Gino Pozzo è stato essenziale in questa operazione e negli sviluppi successivi. La gestione Pozzo è riuscita subito a portare in alto il club andaluso, partendo con la promozione dalla terza divisione alla seconda spagnola, arrivando velocemente alla prima, effettuando uno storico doppio salto in sole due stagioni. Grazie alla gestione di Giampaolo e Gino Pozzo il Granada, dopo 35 anni, è riuscito a tornare in Primera Division per restarci, conquistando posti importanti in Europa. Un modello vincente già con l’Udinese, e replicato qualche anno dopo con il club britannico del Watford. In questo caso Gino Pozzo ha deciso di avvalersi dell’esperienza di Raffaele Riva che con il Watford ha creato un legame molto stretto

Tornando alle vicende spagnole, nel corso della gestione Pozzo, il Granada è sempre stato capace di non retrocedere. Il segreto del successo stava proprio nelle ottime intuizioni di mercato di Gino Pozzo, che gestiva interessanti scambi di giocatori provenienti proprio dall’Udinese. La gestione sportiva del Granada, infatti, è stata subito affidata a Gino Pozzo, che era, ed è ancora oggi, un massimo esperto nel campo dei trasferimenti e del mercato. Soltanto nel maggio 2016, dopo sei anni di presidenza e grandi risultati in campo, la società del Granada è stata ceduta al colosso cinese, gruppo enorme nell’ambito del marketing sportivo, Desports Group. Nel corso degli anni gestiti da Gino Pozzo, Quique Pina è diventato uno dei presidenti più amati dai tifosi del Granada. Ex calciatore, agente e uomo d’affari spagnolo, Quique Pina (all’anagrafe Enrique Sebastián Pina Campuzano), attualmente CEO del Cádiz Club de Fútbol, è rimasto per molti anni a lavorare con Gino Pozzo, come talent scout in Spagna per l’Udinese. 

Lo stesso può dirsi del Watford, L’Udinese e il Granada, infatti, hanno un terzo illustre club che li affianca. Giampaolo Pozzo attualmente possiede anche il Watford, acquisito nel 2012. La squadra britannica grazie alla gestione della famiglia Pozzo e grazie ai numerosi prestiti dei giocatori dell’Udinese, è riuscita, dopo tre stagioni, ad ottenere la promozione in Premier League. Un piccolo grande miracolo salutato con entusiasmo e gratitudine dai tifosi inglesi e dai media britannici e di tutto il mondo. Continua a leggere: Raffaele Riva Watford per accedere alle ultime notizie su Raffaele Riva Watford Football Club